Associazione Radicali Genovesi
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aprile 29 2004
 

Fecondazione medicalmente assistita e libertà di ricerca scientifica;

Prosegue anche a Genova la raccolta di firme sul quesito referendario;  ecco i principali appuntamenti del prossimo week-end:

Giovedì 29, in Via Venti Settembre presso Libreria Feltrinelli dalle ore 15 alle 19;

Venerdì 30, Piazza Banchi (Via Venti Settembre in caso di pioggia), ore 16-20;

Sabato 1 maggio, Fiumara (Festa del 1° Maggio), ore 10-24;

Domenica 2, Piazza Banchi presso la Festa di Primavera dei DS, ore 10-20.

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aprile 21 2004
 

Tutti ai tavoli referendari!

Parte anche a Genova, finalmente, la raccolta di firme per abrogare la legge proibizionista su fecondazione assistita e libertà di ricerca scientifica. Ecco dunque l’elenco di primi tavoli con luoghi e orari:

Venerdì 23 aprile, dalle ore 16.30 alle 19.30, Via XX Settembre angolo via Ceccardi;

Sabato 24, dalle 10 alle 13, Via XX Settembre, altezza cinema Orfeo;

Sabato 24 ore 15.30-18.30, con il patrocinio di Liguria Nuova, Corso Italia – Lido;

Domenica 25 Aprile ore 15.30-18.30, come sopra.

Cliccando, qui a lato, sui link di Radicali.it e di Luca Coscioni, potrete trovare tutte le informazioni sul quesito referendario. Mentre attraverso questo blog, potrete essere sempre aggiornati su luoghi e orari di tenuta dei tavoli e/o di altri punti di raccolta firme; ricordiamo, in proposito, che è possibile firmare anche presso gli uffici delle 9 circoscrizioni cittadine, le sedi distaccate dell’anagrafe e la segreteria comunale.

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marzo 20 2003
 

A Genova, Sabato 22 marzo, a partire dalle ore 15 e fino alle ore 19, in Via XX Settembre altezza cinema Orfeo

Tavolo di raccolta firme sulla petizione per “Iraq libero”.

Sappiamo che la resa di Saddam Hussein rappresenta l’unico vero elemento che avrebbe potuto evitare questo conflitto e che adesso, a guerra iniziata, potrebbe fermarla. Per questo motivo prosegue la mobilitazione dei radicali.

Partecipate numerosi, per la libertà del popolo iracheno e per l’affermazione della democrazia, del diritto e della pace.

Al tavolo sarà possibile sottoscrivere anche l’appello della LIA (lega internazionale antiproibizionista) per la riforma delle convenzioni dell’ONU sulle sostanze stupefacenti.

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marzo 13 2003
 

Continua la mobilitazione dei radicali genovesi

A Genova, Sabato 15 marzo, a partire dalle ore 15, in Via XX Settembre altezza Ponte Monumentale,

tavolo di raccolta firme in calce all’appello di Marco Pannella per “Iraq libero”

Vi aspettiamo numerosi.

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marzo 11 2003
 

Giovedì 13 marzo

a partire dalle ore 18,

presso il gruppo consiliare provinciale di Liguria Nuova,

Piazzale Mazzini 2, Genova,

si terrà una riunione dei militanti radicali genovesi con all’ordine del giorno le prossime iniziative radicali nel capoluogo ligure.

La riunione è aperta a tutti,

vi aspettiamo numerosi!

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marzo 6 2003
 

A Genova, Sabato 8 marzo,

dalle ore 15 alle ore 19

Via XX Settembre altezza cinema Orfeo

Tavolo di raccolta firme sulla petizione per “Iraq libero” e sull’appello contro le mutilazioni genitali femminili

posted by Garp^ | 21:46 | commenti


febbraio 26 2003
 

A Genova, Sabato 1 marzo

dalle ore 15 alle 19,

Via XX Settembre

altezza cinema Orfeo,

Tavolo di raccolta firme sull'appello del partito radicale transnazionale, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, per l'esilio di Saddam Hussein e per la democrazia e la libertà del popolo iracheno.

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febbraio 19 2003
 

Venerdì 21 febbraio, a partire dalle ore 17

Per fare il punto sulla situazione delle iniziative politiche in corso, riunione dei militanti e dei simpatizzanti radicali genovesi, presso

Gruppo Consiliare Liguria Nuova della Provincia di Genova, in P.le Mazzini 2.

Partecipate numerosi, vi aspettiamo.

Al nostro indirizzo di posta elettronica radicaligenova@libero.it potete inviarci l'annuncio della vostra partecipazione alla riunione. Ma potete anche scriverci per suggerimenti, proposte o richiesta di informazioni sulle iniziative dei radicali genovesi.


 


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febbraio 9 2003
 

Giovedì 13 febbraio 2003,

ore 18.00

Presso la Sala Cambiaso della Circoscrizione 1 di Genova Centro-Est, Salita San Francesco 4, primo piano

L’Associazione Radicali Genovesi, terrà una propria riunione per organizzare e rilanciare la politica radicale a Genova. In particolare si farà il punto sulle iniziative già in corso: appello al Consiglio di sicurezza dell’ONU, libertà di ricerca scientifica, situazione carceri, referendum art. 18, varie ed eventuali.

La riunione è aperta a tutti i cittadini.

* * * * * *

L'articolo di Filippo Ceccarelli, pubblicato oggi su La Stampa

PANNELLA MINISTRO DEGLI ESTERI

E’ possibile che Saddam Hussein resti al suo posto; e la guerra cominci come si immagina. Però bisogna riconoscere che Marco Pannella aveva capito - ancora una volta prima di tutti gli altri - che il vero sforzo politico, le estreme possibilità diplomatiche, oltre che su Saddam, si cancentravano sul dopo Saddam. Salvacondotti, esilio, impunità , magari anche soldi, purché si levi di torno. In cambio: la pace. E Protettorato dell'Onu in Iraq.

Alzi la mano chi non ci metterebbe la firma. L'Italia ha forse un ministro degli Esteri, ma non lo sa. La lungimiranza di Pannella si è tirata dietro un po' tutti. All'inizio sembrava solo una boutade irrealistica. Adesso «Iraq libero» resta l'unica sintesi possibile, oltre ai missili e alle bombe.

Disse una volta Gianluigi Melega che Pannella era “una portaerei nel lago di Nemi”. Un talento più che sprecato. Ma proprio per questo viene da pensare con scoramento alle vicissitudini occorse alla Farnesina negli ultimi due anni. Non è la prima volta che Pannella ci azzecca. La politica estera e in realtà la sua passione più compiuta. Forse perché è italiano a metà, la mamma una francese nata nella Svizzera tedesca. Inoltre ha vissuto all'estero, tra Parigi e Bruxelles, quas la metà del suo tempo. A Strasburgo è conosciutissimo. Pannella è davvero un politico europeo. Ma è anche un matto, un visionario che persegue cose difficilissime da ottenere.

Ma poi: forse che gli altri, a cominciare da Bush e da Saddam, sono sani? «Date un matto ai liberali» scriveva l'avvocato Mario Ferrara (il nonno di Giuliano). I primi 128 firmatari del suo appello (64 del centrodestra, altrettanti del centrosinistra) è come se avessero detto: date un matto agli italiani.

Pannella sarebbe un buon ministro perché sa com'è fatto il mondo. Conosce l'Est. Il suo primo sciopero della fame, nel 1968, è per la Cecoslovacchia invasa dai sovietici. A differenza di tanti anti-comunisti dell'ultima ora, Pannella ha assaggiato di persona percosse ed arresti dalle polizie dei paesi comunisti.

All'Est i radicali hanno ormai i loro martiri, Andrea Tamburi, il giornalista Antonio Russo, gente che ci ha rimesso la pelle. Durante le guerre dei Balcani Pannella si è vestito da miliziano croato. Erano anni che andava lanciando allarmi sul Kosovo. Inascoltato profeta. Da qualche tempo è impegnato sulla Cambogia, il Laos, il Vietnam. Ma Pannella conosce anche l'Africa. Non ha mai fatto finta che non esista, quel continente alla deriva. Nei primi Anni Ottanta lanciò una campagna sulla fame così travolgente che l'altro giorno l'ha riconosciuto anche Andreotti. E' addirittura possibile che certe mattane di Pannella non dispiacciano a un altro profetico visionario. C'è una foto di loro due, al termine di una marcia per i bambini che morivano di fame. Il leader radicale non sta nella pelle, Wojtyla sorride incuriosito.

E poi ci sarebbe il mondo arabo. Qui Pannella ha pochi rapporti. Vuole Israele nell'Unione Europea, sta da quella parte, senza ipocrisie né giochetti. Eppure, se non da Pannella, è sempre dal mondo radicale che sull'Islam possono arrivare idee, speranza, nuove chiavi di interpretazione. Celebrata commissario dell’Ue, ben conosciuta anche all'Onu, dopo i trionfi e le delusioni qui in Italia, tra le mille scelte che poteva fare, Emma Bonino ha deciso di trasferirsi al Cairo per studiare il mondo arabo. E' da quasi due anni che se ne sta lì: a imparare, a conoscere. Un impegno che fa onore a lei, ma anche al mondo arabo.

Poco più offre la politica, quando la forza si fa minacciosa. Uomini, donne, intuito, esperienza, coraggio. A questo, in fondo, servirebbero i ministri: a evitare bagni di sangue. Ma la gloria radicale resta sempre lontana dal potere.


Roma, 10 Febbraio 2003


















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